In occasione della XXXIII edizione di Comuni Ricicloni, il Consorzio Italiano Compostatori ha assegnato a Sartori Ambiente il Premio Speciale CIC 2026. Un riconoscimento importante, che valorizza il contributo dell’azienda allo sviluppo di soluzioni capaci di migliorare la qualità della raccolta differenziata dell’organico, ridurre la presenza di materiali non compatibili e tutelare il lavoro degli operatori impegnati ogni giorno nei servizi di igiene urbana.
Al centro del premio c’è UrbaE, il contenitore ergonomico progettato da Sartori Ambiente per rendere più efficace, sicura e consapevole la raccolta dell’organico. Ma dietro a questo prodotto non c’è solo un risultato: c’è un percorso.
La linea dei contenitori ergonomici nasce infatti da un lavoro di ascolto, osservazione e progettazione centrato sulle persone. Persone diverse, con esigenze diverse: i cittadini che conferiscono il rifiuto, gli operatori che ogni giorno raccolgono e movimentano i contenitori, i gestori chiamati a garantire servizi efficienti, tracciabili e sostenibili.
Ogni dettaglio è stato studiato a partire dall’esperienza d’uso reale. Il modo in cui il contenitore viene afferrato, sollevato, svuotato e riposto. La posizione delle mani. La stabilità durante il conferimento. La facilità di comprensione da parte dell’utente. La riduzione dello sforzo ripetuto per gli operatori. Sono gesti semplici, quotidiani, ma proprio per questo fondamentali: quando vengono ripetuti migliaia di volte, possono fare la differenza in termini di qualità del servizio e sicurezza sul lavoro.
UrbaE è il risultato di questo approccio. Un contenitore progettato per favorire conferimenti più corretti e consapevoli da parte dei cittadini, anche attraverso logiche di premialità e principi di rinforzo positivo, e allo stesso tempo per ridurre il sovraccarico biomeccanico durante le attività di raccolta.
L’ergonomia, in questo percorso, non è stata considerata come un elemento aggiuntivo, ma come parte integrante della progettazione. Significa rendere il prodotto più facile da usare, più intuitivo, più sicuro e più adatto alle persone che lo utilizzano. Significa anche contribuire a migliorare la qualità della frazione organica raccolta, perché un contenitore ben progettato può aiutare a rendere il gesto del conferimento più semplice e corretto.
Una frazione organica più pulita significa minori scarti negli impianti, maggiore efficienza nella produzione di compost e biometano e una filiera del riciclo più efficace. Per questo l’innovazione di prodotto non si ferma al contenitore, ma genera effetti lungo tutta la catena della raccolta e del trattamento.
Il Premio Speciale CIC 2026 conferma il valore di una scelta progettuale precisa: partire dalle persone per migliorare il sistema. Per Sartori Ambiente, innovare significa creare strumenti capaci di unire qualità del servizio, sostenibilità ambientale e tutela del lavoro.
Un ringraziamento al Consorzio Italiano Compostatori per questo riconoscimento, che premia un percorso costruito nel tempo e rafforza l’impegno dell’azienda nello sviluppo di soluzioni sempre più attente all’ambiente, ai territori e alle persone.