Ci sono oggetti che sembrano semplici, ma che nel tempo raccontano un percorso fatto di ricerca, nuove esigenze e innovazione. La compostiera domestica è uno di questi.
Quando, negli anni ’90, Sartori Ambiente sviluppa le sue prime compostiere, l’obiettivo è chiaro: offrire alle famiglie uno strumento per trasformare gli scarti organici in compost, gestendoli direttamente nel luogo in cui vengono prodotti. Un principio che non è cambiato; a evolversi, negli anni, sono stati i materiali, la progettazione e le funzionalità. Oggi, con la famiglia Horto, questa evoluzione si traduce in caratteristiche concrete e verificabili.
Le compostiere sono infatti realizzate con almeno il 95% di plastica riciclata certificata Plastica Seconda Vita (PSV), una certificazione che attesta il contenuto di materiale riciclato impiegato nella loro produzione. Un elemento particolarmente significativo anche in relazione ai Criteri Ambientali Minimi (CAM), che prevedono specifici requisiti per le compostiere domestiche destinate agli acquisti pubblici, tra cui una percentuale minima di materiale riciclato certificato. Le pareti aerate, la struttura senza fondo e le soluzioni studiate per facilitare il montaggio e l’utilizzo quotidiano rispondono alle esigenze pratiche del compostaggio domestico e ai requisiti costruttivi previsti dai CAM.
Nel 2022, a questa storia si aggiunge un nuovo capitolo: grazie all’integrazione con Junker, la compostiera entra in relazione con un sistema digitale che collega cittadini e amministrazioni. Attraverso l’app, gli utenti possono accedere a informazioni e istruzioni utili, mentre i Comuni aderenti possono disporre di strumenti per gestire le adesioni e il registro dei compostatori. La funzione della compostiera rimane la stessa, ma si arricchisce di nuove possibilità: da strumento domestico diventa anche un elemento identificabile all’interno dell’organizzazione del servizio.
Dalle prime compostiere Horto al compostaggio digitale, il filo conduttore è sempre lo stesso: far evolvere un prodotto attraverso scelte progettuali, materiali certificati e tecnologie capaci di rispondere alle esigenze dei territori. Perché innovare non significa necessariamente inventare qualcosa di nuovo, ma anche continuare a migliorare ciò che già conosciamo.
Buon Anniversario Sartori Ambiente!
Pubblicato il 30/10/2026