Storie di innovazione | Quando l’accessibilità entra nel progetto

Nel 2012, il percorso di Sartori Ambiente incontra un tema destinato a diventare sempre più centrale negli anni successivi: l’accessibilità.

Il punto di partenza non è lo sviluppo di un nuovo prodotto, ma una domanda concreta emersa dal territorio. Con l’avvio della raccolta domiciliare in alcuni Comuni, diventa infatti evidente una difficoltà: come permettere alle persone cieche e ipovedenti di riconoscere in autonomia i diversi contenitori della raccolta differenziata?

Una domanda apparentemente semplice, che coinvolge però aspetti progettuali, organizzativi e sociali. Riconoscere il contenitore corretto significa poter partecipare alla raccolta senza dover dipendere dall’aiuto di altre persone. Significa rendere un servizio pubblico realmente accessibile e favorire l’autonomia nella vita quotidiana.

La risposta nasce attraverso un percorso condiviso, al quale partecipano amministrazioni, associazioni di rappresentanza delle persone con disabilità visiva, operatori del servizio e progettisti.

L’obiettivo non è realizzare un ausilio separato o una soluzione destinata esclusivamente a una categoria di utenti. Si sceglie invece di ripensare il contenitore stesso, affinché possa diventare uno strumento più comprensibile e utilizzabile da tutti.

Il tassello tattile

Dal confronto prende forma il tassello tattile, un elemento applicato al contenitore che combina due sistemi di riconoscimento:

  • un pittogramma in rilievo, identificabile attraverso il tatto
  • la lettera iniziale della frazione riportata in Braille.

La scelta di integrare entrambi gli elementi nasce dalla consapevolezza che non tutte le persone cieche o ipovedenti conoscono o utilizzano il Braille. Un simbolo tattile semplice e intuitivo può invece essere riconosciuto anche da chi non ha familiarità con questo sistema di scrittura.

La progettazione richiede quindi un’attenzione particolare. Le forme, gli spessori, le dimensioni e le distanze tra gli elementi vengono sottoposti a prove tattili reali, con l’obiettivo di trovare il giusto equilibrio tra leggibilità, semplicità e resistenza nel tempo.

Il risultato non deve essere soltanto riconoscibile, ma anche adatto all’utilizzo quotidiano, alle operazioni di raccolta e alle condizioni ambientali alle quali il contenitore viene esposto.

Una soluzione per tutti

La scelta più significativa riguarda però le modalità di adozione.

I contenitori dotati di tassello tattile non vengono distribuiti soltanto alle persone che ne hanno direttamente bisogno, ma a tutti i cittadini coinvolti nel servizio.

L’accessibilità non viene quindi considerata come un adattamento da applicare in un secondo momento, ma come una caratteristica integrata nel progetto fin dall’origine.

Questa decisione trasforma una necessità specifica in un’occasione collettiva di conoscenza e sensibilizzazione. Il progetto viene portato anche nelle scuole attraverso laboratori “al buio”, nei quali bambini e ragazzi possono sperimentare direttamente le difficoltà legate alla mancanza della vista e comprendere il valore di strumenti progettati per essere utilizzati da persone con esigenze differenti.

Il contenitore diventa così non soltanto uno strumento per la raccolta differenziata, ma anche un mezzo per parlare di autonomia, inclusione e partecipazione.

Un’anticipazione del Design for all

Il progetto sviluppato nel 2012 anticipa principi oggi riconducibili al concetto di Design for all: progettare ambienti, prodotti e servizi affinché possano essere utilizzati dal maggior numero possibile di persone, senza la necessità di soluzioni speciali o successive modifiche.

In questa prospettiva, l’accessibilità non rappresenta un’aggiunta al prodotto, ma una sua qualità intrinseca. Una caratteristica capace di migliorare l’esperienza di tutti, non soltanto di chi presenta una specifica necessità.

Quella del tassello tattile è una storia fatta di ascolto, confronto e progettazione condivisa. Un piccolo elemento applicato a un contenitore, ma anche un cambiamento importante nel modo di interpretare l’innovazione.

Un altro tassello, in tutti i sensi, che racconta come le soluzioni più significative nascano spesso da una domanda concreta e dalla capacità di osservare il prodotto dal punto di vista delle persone che dovranno utilizzarlo.

 

Pubblicato il 28/08/2026

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