ArcoBEAT per la rendicontazione dello svuotamento dei cestini gettacarte

Nel lavoro quotidiano dell’igiene urbana esistono servizi fondamentali che spesso restano invisibili, proprio perché funzionano bene. Lo svuotamento dei cestini gettacarte è uno di questi: un’attività ripetitiva, diffusa sul territorio, essenziale per il decoro urbano ma tradizionalmente difficile da raccontare e da dimostrare con dati oggettivi.
È in questo contesto che CIDIU ha deciso di fare un passo in più, cercando uno strumento capace di rendere misurabile e verificabile un servizio che, fino a poco tempo fa, veniva rendicontato quasi esclusivamente sulla base della pianificazione.

La scelta è ricaduta su ArcoBEAT, il lettore portatile indossabile di Sartori Ambiente, creato per la tracciabilità degli svuotamenti nella raccolta domiciliare.
In questo progetto, però, ArcoBEAT assume un ruolo diverso: non serve a misurare un conferimento, ma a certificare un’attività svolta sul territorio.

Ogni cestino gettacarte viene dotato di un TAG RFID che lo rende identificabile in modo univoco. L’operatore, durante lo svuotamento, indossa ArcoBEAT. La lettura avviene in modo naturale, senza interrompere il gesto di lavoro, e viene automaticamente associata a data, ora e posizione GPS. In questo modo, ogni intervento lascia una traccia digitale semplice ma solida.

Il valore della soluzione sta proprio qui: la tecnologia non modifica il servizio, lo accompagna. Non introduce passaggi aggiuntivi, non rallenta i tempi, non complica il lavoro degli operatori. Al contrario, rende possibile raccogliere un dato che prima non esisteva o era frammentario.
Per CIDIU questo significa poter disporre di informazioni affidabili su quando e dove i cestini vengono realmente svuotati, confrontando il servizio pianificato con quello effettivamente svolto. Un supporto concreto alla rendicontazione verso l’Amministrazione e uno strumento utile anche per il controllo dei livelli di servizio e l’ottimizzazione delle frequenze.
Il progetto dimostra come ArcoBEAT possa andare oltre il perimetro tradizionale della tracciabilità dei rifiuti, diventando un abilitatore di servizi misurabili. Non solo raccolta, ma qualità del servizio, trasparenza e fiducia.

In questo senso, l’esperienza con CIDIU racconta bene l’approccio di Sartori Ambiente: sviluppare strumenti pensati per l’igiene urbana reale, capaci di adattarsi a contesti diversi e di portare dato, semplicità e valore operativo anche nei servizi che, fino a ieri, non potevano essere misurati.

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